PASQUA DELLO SPORTIVO 2008

Anche quest’anno è stata riproposta la “Pasqua dello sportivo”, che si è svolta il 17 marzo in cattedrale. Ed anche questa volta la P.G.S Appia ha partecipato insieme ad altre associazioni brindisine.
Alle 17:30 ci siamo recati in chiesa, dove abbiamo assistito alla celebrazione della messa, presieduta dal vescovo Mons. Rocco Talucci.
È stata un’opportunità per riflettere sui valori che rendono lo sport un vero strumento di crescita umana, civile e spirituale.
Un momento per incontrarsi, per celebrare la propria passione sportiva, ma soprattutto per annunciare a tutti che lo sport può diventare luogo d’esperienza di fede e d’incontro con il Signore, e che i campioni non possono essere degli “assoluti”, degli idoli o la finalità dell’agire.
I grandi eventi sportivi, con i loro campioni, rischiano di venire trasformati in “divinità” a cui molti giovani si ispirano (gli ultras), ma anche quanti cercano nella carriera sportiva una ragione di senso per la propria vita.
Lo sport è una bella esperienza, un momento importante di condivisione, di divertimento, d’espressione delle proprie potenzialità, e può anche diventare occasione per qualcosa di più profondo, di più grande.
Questo incontro ci ha fatto riflettere anche sulle tante realtà che circondano il mondo dello sport: il rispetto costante delle regole, il rispetto di se stessi, ma soprattutto degli avversari, il tendere alla vittoria con il massimo impegno, ma non a qualunque costo, in particolare quando il suo costo è la violenza, la frode, e cosa ancora più grave il doping, che getta discredito sul mondo dello sport; il mondo di tanti giovani e non, che provano scherno nel vedere atleti che per ottenere risultati eclatanti fanno uso di sostanze proibite, senza giocare con lealtà; il vincere restando modesti, conservare il sorriso anche dopo la sconfitta, accettare le decisioni dell’arbitro, giuste o ingiuste che siano; saper vincere senza stravincere, essere forti senza essere brutali.
Seguire queste regole può essere faticoso, ma sono proprio questi principi che se rispettati possono farci sentire più soddisfatti di quanto possiamo credere.
Melania Tateo
Articolo creato il 19/04/2008